domenica 4 maggio 2008

Il caffè della nera signora.

Quella sera ero nostalgicamente felice, il mio ultimo giorno di lavoro era stato portato a termine.
Finalmente l'ora della pensione era nei miei pensieri, niente più orari, clienti da servire ma soprattutto, niente più fesserie della gente da subire.
Mi accingevo ad abbassare le serrande del mio bar per l'ultima volta, avevo abbassato già quasi la prima quando un gelido freddo improvviso mi colpì alle spalle.
In quell'esatto momento una fredda voce nasale, quasi metallica mi fece girare verso di lei lentamente.
Davanti ai miei occhi una nera figura evanescente, vestita con una tunica nera, che la ricopriva dalla testa ai piedi, e teneva nelle mani, una falce affilata, tagliente e luccicante...compresi in un istante chi era.

- Buonasera signore -

Mi disse, poi continuò.

- E' troppo tardi per un caffè?-

Risposi con voce tremante.

- Affatto signora, glielo preparo subito. -

Mi affrettai ha raggiungere la macchina del caffè e preparai l'espresso, che gli servii col cuore in gola, gonfio di una strana orrenda sensazione.
Sorseggiò con gusto il caffè, e subito dopo volle un bicchiere d'acqua, poi guardandomi mi disse.
- Complimenti, non avevo assaggiato niente di simile nella mia lunga esistenza, penso proprio che domani sera ritornerò per gustare un altro ottimo caffè, come lei sembra saper fare.
Andò via salutandomi, io rimasi nel più totale sconforto quello era stato l'ultimo caffè che ho servito nei miei sessant'anni circa di lavoro al bar.

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