Quella sera ero nostalgicamente felice, il mio ultimo giorno di lavoro era stato portato a termine.
Finalmente l'ora della pensione era nei miei pensieri, niente più orari, clienti da servire ma soprattutto, niente più fesserie della gente da subire.
Mi accingevo ad abbassare le serrande del mio bar per l'ultima volta, avevo abbassato già quasi la prima quando un gelido freddo improvviso mi colpì alle spalle.
In quell'esatto momento una fredda voce nasale, quasi metallica mi fece girare verso di lei lentamente.
Davanti ai miei occhi una nera figura evanescente, vestita con una tunica nera, che la ricopriva dalla testa ai piedi, e teneva nelle mani, una falce affilata, tagliente e luccicante...compresi in un istante chi era.
- Buonasera signore -
Mi disse, poi continuò.
- E' troppo tardi per un caffè?-
Risposi con voce tremante.
- Affatto signora, glielo preparo subito. -
Mi affrettai ha raggiungere la macchina del caffè e preparai l'espresso, che gli servii col cuore in gola, gonfio di una strana orrenda sensazione.
Sorseggiò con gusto il caffè, e subito dopo volle un bicchiere d'acqua, poi guardandomi mi disse.
- Complimenti, non avevo assaggiato niente di simile nella mia lunga esistenza, penso proprio che domani sera ritornerò per gustare un altro ottimo caffè, come lei sembra saper fare.
Andò via salutandomi, io rimasi nel più totale sconforto quello era stato l'ultimo caffè che ho servito nei miei sessant'anni circa di lavoro al bar.
MEPHYSTOS
domenica 4 maggio 2008
venerdì 30 novembre 2007
Lo strano essere che viene dal passato.(Parte terza)
Quella notte la luna non c'era.
L'ombra, si aggirava tra i pini e le lapidi, piene di nomi, immagini e date che oramai facevano parte del passato.
Lo strano essere, veniva dal passato...
Un passato fatto di millenni, di sofferenze.
Silenzioso scrutava il cielo e fiutava l'aria alla ricerca del piacere.
Il suo piacere...gli esseri umani.
Si librò nell'aria gelida di quella notte del tredici dicembre.
L'unico giorno dell'anno che gli era permesso di uscire dalle tenebre.
Volava inebriandosi alla libertà concessagli, per così poco tempo dal suo padrone.
Ogni anno, era riuscito a portare a termine la sua missione...
L'anima di un essere maledetto da Dio e dagli uomini.
Groccio si aggirava furtivamente nel dormitorio delle suore, era entrato di nascosto, aiutato dal suo corpo tortuoso e viscido.
Notò Agnese(la novizia)che dormiva con un espressione molto beata.
La coprì con il suo mantello, dopo averla narcotizzata e la portò via con se.
L'avrebbe condotta nella sua tana, e avrebbe potuto sfogare ogni suo desiderio con l'innocenza della giovane.
Bearn aveva seguito tutta la scena, aspettò che Groccio uscisse dal dormitorio e lo seguì silenziosamente.
Quando distese la ragazza sul misero e lercio giaciglio, per approfittare del corpo esanime...Bearn piombò su di lui come il falco sulla preda, e lo colpì con un pugnale ricavato da una meteorite.
Groccio colpito a morte si girò verso Bearn, e con un rantolo di voce maledisse, il già maledetto essere...e morì.
Bearn, prese delicatamente la fanciulla e la riporto al suo posto, sul suo letto al dormitorio, fuggì via compiaciuto di aver salvato una così bella figliola.
Che strana creatura del male è Bearn.
L'ombra, si aggirava tra i pini e le lapidi, piene di nomi, immagini e date che oramai facevano parte del passato.
Lo strano essere, veniva dal passato...
Un passato fatto di millenni, di sofferenze.
Silenzioso scrutava il cielo e fiutava l'aria alla ricerca del piacere.
Il suo piacere...gli esseri umani.
Si librò nell'aria gelida di quella notte del tredici dicembre.
L'unico giorno dell'anno che gli era permesso di uscire dalle tenebre.
Volava inebriandosi alla libertà concessagli, per così poco tempo dal suo padrone.
Ogni anno, era riuscito a portare a termine la sua missione...
L'anima di un essere maledetto da Dio e dagli uomini.
Groccio si aggirava furtivamente nel dormitorio delle suore, era entrato di nascosto, aiutato dal suo corpo tortuoso e viscido.
Notò Agnese(la novizia)che dormiva con un espressione molto beata.
La coprì con il suo mantello, dopo averla narcotizzata e la portò via con se.
L'avrebbe condotta nella sua tana, e avrebbe potuto sfogare ogni suo desiderio con l'innocenza della giovane.
Bearn aveva seguito tutta la scena, aspettò che Groccio uscisse dal dormitorio e lo seguì silenziosamente.
Quando distese la ragazza sul misero e lercio giaciglio, per approfittare del corpo esanime...Bearn piombò su di lui come il falco sulla preda, e lo colpì con un pugnale ricavato da una meteorite.
Groccio colpito a morte si girò verso Bearn, e con un rantolo di voce maledisse, il già maledetto essere...e morì.
Bearn, prese delicatamente la fanciulla e la riporto al suo posto, sul suo letto al dormitorio, fuggì via compiaciuto di aver salvato una così bella figliola.
Che strana creatura del male è Bearn.
domenica 25 novembre 2007
Il Dormiente.(Parte seconda)
La nuova notte arrivò, la creatura sorvolava la mente umana...
Cercava un varco nei suoi pensieri, trovò qualcosa.
Uno spaventoso essere si aggirava dentro la sua testa.
Una creatura fantastica, manovrava a sua insaputa l'ignaro dormiente.
Bearn...ebbe un fremito, si girò grondante di sudore e pensò che era giunto il momento.
Il suo spirito si alzò in volo, e ben presto raggiunse la meta.
Danzavano, fantasmi evanescenti tra le chiare acque del mare, illuminate dal fulgido splendore della luna piena.
Creature silenziose, guardavano la notte attraverso i sogni.
Le onde leggere fluttuavano sulla spiaggia, dove ardeva il fuoco dell'amore di giovani corpi nudi.
D'un tratto, risalendo dalle viscere della terra, sbucò la sua testa sulla sabbia.
Black-killy(il Dormiente).
Creatura rapida e voracissima, in grado di ingoiare tutto ciò che incontrava sul suo cammino, per poi risprofondare nella sua tana, e rimanerci"dormiente"anche per quattro anni.
Un buco nero, contornato da affilatissimi denti, con due alette inutili al volo.
Questo era...quell'essere!
Incuranti della funerea presenza, i ragazzi si divertivano, giocando a rincorrersi.
Questa volta Bearn, fu ancora più veloce e rapido dell'essere, lo colpì prima che potesse nuocere ai ragazzi...
Lo afferrò per le ali e lo trascinò con se sulla luna...letale per le creature del male.
Al contatto del suolo lunare, uno sconvolgente urlo avvisò Bearn che la creatura era imprigionata dalla bellissima Selene.
Ritornò indietro con gli occhi sempre fissi sulla luna.
Bearn ne era segretamente innamorato!
Quella notte dopo il trionfo, rimase a guardarla silenziosamente fino all'alba...poi rientro a casa.
Cercava un varco nei suoi pensieri, trovò qualcosa.
Uno spaventoso essere si aggirava dentro la sua testa.
Una creatura fantastica, manovrava a sua insaputa l'ignaro dormiente.
Bearn...ebbe un fremito, si girò grondante di sudore e pensò che era giunto il momento.
Il suo spirito si alzò in volo, e ben presto raggiunse la meta.
Danzavano, fantasmi evanescenti tra le chiare acque del mare, illuminate dal fulgido splendore della luna piena.
Creature silenziose, guardavano la notte attraverso i sogni.
Le onde leggere fluttuavano sulla spiaggia, dove ardeva il fuoco dell'amore di giovani corpi nudi.
D'un tratto, risalendo dalle viscere della terra, sbucò la sua testa sulla sabbia.
Black-killy(il Dormiente).
Creatura rapida e voracissima, in grado di ingoiare tutto ciò che incontrava sul suo cammino, per poi risprofondare nella sua tana, e rimanerci"dormiente"anche per quattro anni.
Un buco nero, contornato da affilatissimi denti, con due alette inutili al volo.
Questo era...quell'essere!
Incuranti della funerea presenza, i ragazzi si divertivano, giocando a rincorrersi.
Questa volta Bearn, fu ancora più veloce e rapido dell'essere, lo colpì prima che potesse nuocere ai ragazzi...
Lo afferrò per le ali e lo trascinò con se sulla luna...letale per le creature del male.
Al contatto del suolo lunare, uno sconvolgente urlo avvisò Bearn che la creatura era imprigionata dalla bellissima Selene.
Ritornò indietro con gli occhi sempre fissi sulla luna.
Bearn ne era segretamente innamorato!
Quella notte dopo il trionfo, rimase a guardarla silenziosamente fino all'alba...poi rientro a casa.
giovedì 22 novembre 2007
Bearn(Prima parte)
Terribile, l'incontro con le anime perse.
Sono ovunque, ma sono solamente pochi, gli eletti alla loro visione!
Così sorvolando l'infinito...ammiravo il creato(che invidia, per chi l'ha realizzato!)
Quando ad un tratto sotto un rigoglioso albero di castagno, si contorceva i pensieri...una crudele creatura del demonio.
- Questa prigione, mi attanaglia la mente.
- Fuggire presto, ma senza certezza di far ritorno...in questo misero luogo.
- Le mie ossa, imprigionano l'anima..che urla, grida e si dispera.
- Non avrei dovuto commettere quell'enorme sbaglio!
-Indietro oramai non si torna.
Sotto al castagno erano seppelliti i resti del misero Bearn...che per riscattarsi del male fatto in vita, la notte usciva dal lugubre luculo, e andava a caccia di creature del male.
BEARN.
Il rintocco della campana squarciò il silenzio.
Come il lampo e il tuono che si udirono, subito dopo, preludio del forte temporale che si stava scatenando.
Il vecchio campanile, ormai decrepito, fungeva da sentinella alle strane creature che popolavano la notte.
Da quando Bearn era stato sepolto vivo, perché caduto in un pesante sonno e quindi creduto morto, la sua vita è definitivamente cambiata.
Si era risvegliato dentro una cupa bara di legno.
Niente e nessuno poté far nulla per salvarlo.
Adesso...solamente la sua ombra si aggira di notte fra le tetre viuzze del cimitero di Grealand.
Un minuscolo paese, simile ai tanti, che si possono vedere nelle gelide regioni, delle nazioni, più a nord del creato.
Bearn era uscito dal cimitero e volando sopra una maestosa scogliera a strapiombo sul mare, era in cerca di"Demoni terreni".
Fra le dense nebbie, guidato da una luminosa luna piena, scorse di colpo Thobias(gli era sempre sfuggito).
Thobias amava il sangue dei ragazzi che avevano tatuaggi o piercing.
Strisciando silenzioso, come un viscido rettile, ne era alla ricerca.
Incurante della presenza di Bearn, proseguiva fiutando l'aria in cerca di sangue.
D'un tratto, sentì l'odore dei piercing e dei tatuaggi dei ragazzi, misto all'inebriante odore del sangue.
S'introdusse nell'auto dei ragazzi, da uno spazio così angusto, dove nemmeno uno spiffero d'aria può entrare, diventando il tatuaggio del ragazzo(una tigre alata) e si impossessò del suo corpo.
Con la lingua appuntita, subito dopo entrò dentro la ragazza dal piercing.
Consumò il suo macabro banchetto e silenziosamente si lasciò scivolare in un sonno ristoratore.
Bearn piombò su di lui e approfittando del sonno di Thobias, lo catturò, infilandolo dentro una pietra di luna.
La sola in grado di soffocare le strane creature che sono i "Demoni terreni".
Rientrò nel suo cupo giaciglio.
Per quella notte la sua missione era stata portata a termine.
Ma già il suo pensiero era rivolto al domani, chi avrebbe vinto?
Sono ovunque, ma sono solamente pochi, gli eletti alla loro visione!
Così sorvolando l'infinito...ammiravo il creato(che invidia, per chi l'ha realizzato!)
Quando ad un tratto sotto un rigoglioso albero di castagno, si contorceva i pensieri...una crudele creatura del demonio.
- Questa prigione, mi attanaglia la mente.
- Fuggire presto, ma senza certezza di far ritorno...in questo misero luogo.
- Le mie ossa, imprigionano l'anima..che urla, grida e si dispera.
- Non avrei dovuto commettere quell'enorme sbaglio!
-Indietro oramai non si torna.
Sotto al castagno erano seppelliti i resti del misero Bearn...che per riscattarsi del male fatto in vita, la notte usciva dal lugubre luculo, e andava a caccia di creature del male.
BEARN.
Il rintocco della campana squarciò il silenzio.
Come il lampo e il tuono che si udirono, subito dopo, preludio del forte temporale che si stava scatenando.
Il vecchio campanile, ormai decrepito, fungeva da sentinella alle strane creature che popolavano la notte.
Da quando Bearn era stato sepolto vivo, perché caduto in un pesante sonno e quindi creduto morto, la sua vita è definitivamente cambiata.
Si era risvegliato dentro una cupa bara di legno.
Niente e nessuno poté far nulla per salvarlo.
Adesso...solamente la sua ombra si aggira di notte fra le tetre viuzze del cimitero di Grealand.
Un minuscolo paese, simile ai tanti, che si possono vedere nelle gelide regioni, delle nazioni, più a nord del creato.
Bearn era uscito dal cimitero e volando sopra una maestosa scogliera a strapiombo sul mare, era in cerca di"Demoni terreni".
Fra le dense nebbie, guidato da una luminosa luna piena, scorse di colpo Thobias(gli era sempre sfuggito).
Thobias amava il sangue dei ragazzi che avevano tatuaggi o piercing.
Strisciando silenzioso, come un viscido rettile, ne era alla ricerca.
Incurante della presenza di Bearn, proseguiva fiutando l'aria in cerca di sangue.
D'un tratto, sentì l'odore dei piercing e dei tatuaggi dei ragazzi, misto all'inebriante odore del sangue.
S'introdusse nell'auto dei ragazzi, da uno spazio così angusto, dove nemmeno uno spiffero d'aria può entrare, diventando il tatuaggio del ragazzo(una tigre alata) e si impossessò del suo corpo.
Con la lingua appuntita, subito dopo entrò dentro la ragazza dal piercing.
Consumò il suo macabro banchetto e silenziosamente si lasciò scivolare in un sonno ristoratore.
Bearn piombò su di lui e approfittando del sonno di Thobias, lo catturò, infilandolo dentro una pietra di luna.
La sola in grado di soffocare le strane creature che sono i "Demoni terreni".
Rientrò nel suo cupo giaciglio.
Per quella notte la sua missione era stata portata a termine.
Ma già il suo pensiero era rivolto al domani, chi avrebbe vinto?
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